Nella cucina del Ristorante l’Olivaia di Villa Campestri Olive Oil Resort c’è una novità: l’arrivo del grande chef Luigi Incrocci, accompagnato dal sous-chef Giacomo Bettini. Ecco un’intervista in esclusiva in cui lo chef ci racconta il grande amore tra Olio e Cucina e tutte le novità che vedremo nella stagione 2013 a Villa Campestri!
Le novità sono il modo in cui cerchiamo di dar vita alla grandezza partendo da tradizioni, usi e abitudini di cui siamo sicuri e a cui siamo affezionati. Ed è proprio con una novità che Villa Campestri Olive Oil Resort vuole aprire la sua stagione 2013 il prossimo 25 Marzo, un cambiamento che intende rimarcare i valori cui la cucina del Ristorante L’Olivaia – luogo in cui l’Olio Extravergine d’Oliva è protagonista assoluto – ha sempre tenuto ben presenti.
Con grande onore vi presentiamo il nostro nuovo chef, che di certo non ha bisogno di grandi introduzioni: l’intervista che racconta chi è e quanto sia grande l’amore per la cucina dice bene il perché.
Lo chef Luigi Incrocci, insieme a Giacomo Bettini, imprescindibile sous-chef, accompagneranno gli ospiti di Villa Campestri in un viaggio fatto di sapori e tradizioni, innovazione e valori intramontabili. E’ lo stesso chef Incrocci a raccontarci la sua filosofia in cucina e il suo rapporto con l’Olio d’Oliva, elemento cardine della cucina di Villa Campestri.
Chef Incrocci, ogni grande chef ha la sua filosofia da seguire in cucina e da applicare ad ogni piatto. Qual è la sua?
Parlare di filosofia è qualcosa che ci fa partire da lontano, da quando piccolo aspirante cuoco mi sono messo a girare il pianeta per comprendere cos’è in realtà il mondo cibo. A questo punto del mio percorso, posso dire che il mio obiettivo è quello di stupire con semplicità. Da buon toscano amo la semplicità quella che che corrisponde alla qualità, al rispetto degli alimenti, alla stagionalità non destrutturata. Così come nella vita niente si crea e niente si distrugge, anche nel mio lavoro amo la rielaborazione rispettosa. Nonostante la globalizzazione è fondamentale non perdere di vista questi punti fermi.
Alta cucina e Olio d’oliva: quale rapporto intercorre tra questi due elementi?
Olio e cucina, un amore che definirei imprescindibile L’uno ha bisogno dell’altro e sono indispensabili insieme per donare emozioni al nostro palato. Pensate a un mondo senza olio d’oliva! La cosa più importante è amarlo senza destrutturarlo: in poche parole, le due cose sono unite per sempre nel percorso della nostra vita gastronomica.
I piatti della tradizione toscana e mugellana: ama interpretare e modificare le ricette oppure preferisce far parlare gli antichi valori della cucina regionale senza cambiare nulla?
Non amo sconvolgere qualcosa che ci appartiene (anche se è imperfetta) a livello gustativo, ma mi piace valorizzare e amplificare la parte molecolare. Sembra una parolona, in realtà si tratta di tutto quello che sta negli ingredienti capaci di sprigionare tutto il loro potenziale di bontà. Sicuramente, da toscano sanguigno, non disdegno giocare con gli abbinamenti, ma sempre nei rispetto della qualità. Tre parole mi legano a quanto detto: Tradizione, Territorio, Amore per la cucina.
La sua esperienza a Villa Campestri: ci dica quali sono le sue aspettative!
Avete presente l’amore che non scordiamo mai? Se un giorno aveste la possibilità di rincontrarlo, non sarebbe bellissimo? Per me e Villa Campestri è cosi: in tre semplici parole: fantastico, entusiasmante, motivante. Che cosa mi aspetto? Tanto da me stesso, perché tutto il mio bagaglio deve essere messo nei piatti che dovranno deliziare gli ospiti. Che dire di questo meraviglioso resort nel Mugello, che contagia la mia passione “a macchia d’olio” (tanto per rimanere in tema!)? Sono gioioso come un ragazzino che si emoziona davanti a un’esperienza bella e motivante.








