In Toscana l’olivo è stato considerato albero sacro fin dai tempi degli Etruschi, non solo per motivi religiosi: l’olio che se ne ricavava infatti era una merce di pregio e veniva esportato in tutto il bacino del Mediterraneo. In Mugello la coltivazione degli ulivi è arrivata più tardi rispetto alla zona meridionale della Toscana, a causa anche del clima un po’ più freddo: negli ultimi anni però questo tipo di coltivazione ha prodotto risultati di eccellenza.
A Villa Campestri Olive Oil Resort la coltivazione dell’olio risale almeno al secolo scorso: tra i documenti storici conservati negli archivi della villa ce n’è uno datato al 1861 dove si elencano i prodotti della pregiata fattoria Roti Michelozzi (attuale Villa Campestri), tra cui spicca l’olio extravergine d’oliva.
Con l’acquisto della Villa da parte della famiglia Pasquali, all’inizio degli anni 90, la coltivazione degli ulivi si è estesa ed è diventata una delle attività principali del nuovo Resort: ogni anno produciamo il nostro olio, L’Olio di Cosimo: per farlo coltiviamo personalmente i nostri oliveti in modo biologico, procediamo alla raccolta delle olive tra ottobre e novembre e le lavoriamo nel nostro frantoio.
Proprio l’attenta produzione e lavorazione in proprio fanno si che il nostro olio possa fregiarsi del marchio TREE, ovvero Etica Eccellenza ed Economia, che ne attesta la qualità, recentemente riconosciuta anche in un articolo del Washington Post.
Inoltre per conservare al meglio nel tempo le caratteristiche dell’olio di Cosimo e di tutti gli altri oli di cui proponiamo gli assaggi, abbiamo ideato il brevetto OliveToLive: una macchina che consente di conservare l’olio sotto azoto mantenendone intatte le qualità organolettiche.
In queste settimane di novembre vi racconteremo come avviene la raccolta delle nostre olive e la produzione dell’olio ma se volete testarne personalmente la qualità, vi suggeriamo di provare fin da subito uno dei nostri percorsi sensoriali di degustazione.
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