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La storia di Villa Campestri |
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Pagina 3 di 3 Agli inizi del XX secolo, la prestigiosa produzione di ceramica artistica di Galileo Chini a Borgo San Lorenzo copriva anche il settore vetrario che abbandonava le ridondanti forme dello stile floreale per orientarsi verso geometrie più rigorose di provenienza austriaca. Preziose opere del maestro adornano le finestre delle sale del Ristorante, della piccola cappella della Villa e di alcune stanze dell’albergo. Durante la prima metà del XX secolo i terreni della proprietà producevano frutta, verdura, cereali, foraggio, olio e vino. Alla Latteria di Campestri si raccoglieva il latte dell’azienda e dei produttori della zona. La Latteria era rinomata per l’eccellente qualità del burro e della panna prodotti. La nobile famiglia fiorentina Roti Michelozzi mantenne la proprietà della Villa e dei poderi circostanti per circa 700 anni fino al 1989 anno nel quale i Roti Michelozzi cedono l’intera proprietà di Campestri all’attuale proprietario Paolo Pasquali. Con la ristrutturazione ad opera dell’odierno proprietario, la Villa ha mantenuto intatto il suo fascino. I preziosi elementi architettonici e strutturali esistenti sono stati mantenuti e con un attento e minuzioso restauro, i materiali originali quali pavimenti antichi in cotto, intonaci originali, soffitti in legno a cassettone policromi e le vecchie travi a vista in legno di rovere intarsiato sono stati recuperati per ridonare alla Villa una suggestiva bellezza di altri tempi.
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