
Il Mugello offre un foliage lungo e graduale grazie alla varietà di altitudini e di specie boschive. Castagni, faggi e querce cambiano colore in momenti diversi, garantendo uno spettacolo che si rinnova per settimane a pochi chilometri da Firenze. In questa guida vediamo quali itinerari scegliere in base al tempo a disposizione e dove fare tappa.
La trasformazione dei colori segue una precisa scansione d’altitudine. A inizio ottobre i primi cambi di tonalità compaiono sui crinali più alti. A metà mese tocca ai castagni di media quota, che accendono i boschi di ocra e oro. Tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre entrano in scena le faggete d’alta quota, regalandoci il picco cromatico con sfumature arancio e rosso rame. Infine, a novembre, la stagione si chiude nei fondovalle con il bruno caldo delle querce. L’avvio effettivo può oscillare di una o due settimane a seconda del meteo stagionale: un’estate molto calda o un autunno piovoso possono spostare i tempi, quindi conviene sempre verificare le previsioni prima di mettersi in viaggio.
Qualsiasi periodo tu scelga, ricorda poi che in autunno il buio arriva in fretta e sui crinali la temperatura cala rapidamente rispetto alla valle. Parti al mattino e porta uno strato di abbigliamento pesante in più.

Valichi panoramici in auto
Per chi preferisce godersi il paesaggio senza camminare, le strade del Passo del Giogo e della Futa attraversano boschi di querce, castagni e faggi. Trattandosi di strade di montagna con diversi punti panoramici in cui fermarsi, conviene calcolare tempi di percorrenza più lunghi rispetto a quelli indicati dai navigatori.
Camminate facili e percorsi per famiglie
L’Anello dei Diacci, all’interno del Parco del Giogo-Casaglia, è un itinerario accessibile anche alle famiglie. Parte da Prato all’Albero, tocca la Cascata dell’Abbraccio e raggiunge il Rifugio I Diacci, attraversando tre tipologie differenti di bosco in un solo giro. Un’altra alternativa a bassa difficoltà è la Badia di Moscheta, un complesso abbaziale millenario circondato dai boschi: da qui parte il Percorso dei seccatoi, che si snoda tra castagneti secolari e le antiche strutture in pietra utilizzate per l’essiccazione dei marroni.
Castagneti, borghi e faggete d’alta quota
A ottobre i castagneti di Marradi aprono in parte al pubblico per la raccolta regolamentata dei marroni. Nelle immediate vicinanze merita una visita Palazzuolo sul Senio, borgo appenninico racchiuso tra i boschi. Per chi cerca il rosso acceso delle faggete, la meta di riferimento è Castagno d’Andrea, porta d’accesso al Parco delle Foreste Casentinesi: in questo caso si tratta dell’escursione più impegnativa, da pianificare con abbigliamento e attrezzatura adeguati.

Il punto di partenza e di ritorno per esplorare il Mugello in autunno è Villa Campestri Olive Oil Resort, a Vicchio. La struttura è immersa in una tenuta di 140 ettari dove querce, castagni secolari e olivi convivono allo stato naturale. È una continuità immediata con il paesaggio dei sentieri: il cambio di colore del bosco si osserva direttamente dalle finestre delle camere.
Oltre al contesto paesaggistico, il resort offre un’esperienza enogastronomica incentrata sull’olio nuovo della tenuta, prodotto proprio nelle settimane del foliage e servito in degustazione nell’Oleoteca interna.
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