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Museo Archeologico dell’Alto Mugello

museo archeologico dell'alto mugello in toscana

Ci sono tanti posti in Italia dove la tradizione storica e culturale è conservata e rappresenta una testimonianza tangibile della presenza di insediamenti umani sin dall’antichità. Anche la Toscana non è da meno e conserva, nei suoi vari luoghi, aree dove si può respirare la storia e dove le gesta degli uomini sono conservate e a disposizione di chiunque voglia immergersi nei secoli passati. Nello specifico, in questo articolo ci occupiamo del Museo Archeologico dell’alto Mugello, che si torva in provincia di Firenze, più precisamente a Palazzuolo sul Senio.

La storia del Museo

Il museo archeologico dell’alto Mugello si trova nei piani superiori del Palazzo dei Capitani.

Si tratta di un edificio storico costruito nella seconda metà del quattordicesimo secolo, nel cosiddetto periodo della Repubblica Fiorentina.

In passato, questo edificio fu dapprima residenza dei rappresentanti dello Stato fiorentino per poi trasformarsi in sede di Vicariato e capitanato. Il museo venne realizzato nel 1992 per volontà del Gruppo Archeologico Alto Mugello e venne successivamente ampliato, nel 2000, a seguito di importanti ritrovamenti che portarono alla luce reperti che testimoniano dell’uomo in un’epoca ben più antica di quella romana; periodo in cui, almeno all’inizio, si pensava si fossero insediate per la prima volta le varie popolazioni italiche.

Cosa è presente al suo interno

Il percorso museale prevede la visita di una serie di sale che, in ordine cronologico, ripercorrono la storia dell’uomo dai suoi albori fino all’epoca moderna.

Testimonianze preistoriche

All’interno del Museo Archeologico dell’alto Mugello grande importanza viene data al periodo preistorico. Vi è un’intera sala in cui vengono illustrate le tappe più importanti dell’evoluzione umana tramite una vetrina espositiva, che traccia graficamente il percorso fatto dall’uomo sin dagli inizi della sua storia.

Non mancano reperti archeologici quali punte di lancia, utilizzate per la caccia, e nuclei, all’interno dei quali venivano conservati i cibi raccolti. Proseguendo nella seconda sala continua il cammino dell’uomo, che da un periodo iniziale di sola caccia passa alla scoperta dell’agricoltura, dell’allevamento e alla creazione della ceramica.

Nella stessa sala è presente anche il corredo funebre databile con ogni probabilità al sesto secolo a.C., facente parte del complesso della “Tomba del Guerriero”.

L’epoca romana

Seguendo il percorso evolutivo in cui lo stesso museo ci guida, si passa alla terza sala, dove sono presenti testimonianze risalenti all’epoca preromana e romana.

Si tratta principalmente di frammenti ceramici, ma non è raro trovare manufatti realizzati in metallo, in particolare in bronzo.

All’interno della sala è presente anche un plastico che raffigura gli scavi archeologici effettuati proprio intorno alla sede museale, che hanno portato alla luce due edifici facenti parte, probabilmente, di un complesso insediativo (forse una fattoria) risalente all’età imperiale.

L’epoca medievale

Le ultime sale del museo sono dedicate ai ritrovamenti di epoca medievale. Si tratta di manufatti realizzati in metallo, perlopiù armi, ma anche corredi di oggettistica presenti con ogni probabilità all’interno delle case dei cittadini; tra questi, posate, bicchieri, piatti, fibbie e monete.

È il periodo storico con più ritrovamenti, che occupa ben tre sale all’interno del museo e al quale, quindi il gruppo archeologico ha deciso giustamente di dare più spazio.

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