Quella di San Cresci è uno spledido esempio di architettura romanica: la Pieve, dedicata al martire Cresci che in seguito divenne Santo, è a circa 30 minuti di cammino da Villa Campestri Olive Oil Resort. Cresci, associato con Minias, un altro martire importante nella storia del contado fiorentino, era famoso per la sua capacità di far guarire bambini malati e per aver introdotto la religione cristiana nel Mugello. Allora perché non fare una passeggiata insieme?
dalla Germania nel III° secolo D.C. e da poco si era conosciuto con Minias. Per praticare l’emergente e ancora non riconosciuta culto cristiano (che rifiuta di riconoscere gli dèi romani). I due furono arrestati, con Minias rinchiuso a Firenze per affrontare i leoni. Secondo la leggenda, i leoni lo hanno lasciato illeso, e quindi per soddisfare il pubblico romano, Minias è stato decapitato davanti al pubblico. Cresci invece finì in prigione, dove ha incontrato una guardia di nome Ognone, il cui bambino era ammalato e Cresci lo guarì. Ognone convertito, liberò Cresci, ed i due scapporono con anche un altro prigioniero di nome Emptius verso il paese natale di quest’ultimo alle porte di Firenze, in Valcava, proprio qui, nel Mugello.
Panfila offrì loro cibo e un posto per riposare. Anche Panfila aveva un bambino malato di nome Serapione, che Cresci guarì. Cresci poi battezzò Panfila così come il ragazzo che lo chiama Cerbone. Si diffuse la parola della guarigione miracolosa, e quindi lentamente la gente del posto venne a conoscere Cresci e a convertirsi alla nuova fede.
Ognone e Emptius si sarebbero salvati se avessero riconosciuto il dio greco della medicina e della guarigione Esculapio oltre a Cresci (testimonianze archeologiche come monete di epoca romana, pietre scolpite e ossa di animali presenti sul sito suggerisce c’era in realtà un tempio pagano qui prima della Pieve, forse uno dedicato al dio della guarigione). I due rifiutarono e furono lapidati a morte. Cresci è stato poi preso e decapitato. Panfila e Cerbone riuscirono a scappare, ma poco dopo anche loro, sono stati martirizzati.
Dopo aver viaggiato per poco tempo, i soldati Romani si accorsero che la testa del martire diveniva sempre più pesante, così tanto che rotolò in terra e non poterono rimuoverla più. Fu lì che furono sepolti Cresci, Ognone e Emptius ed è qui che sorge la Pieve di San Cresci.
Oggi nella Pieve, oltre ai reliquie del Santo si può ammirare una magnifica Crociffisione che lo storico David Mayernik ha descritto come “[growing] from the ground of both the Mugello and Golgotha (which means ‘skull place’ in Hebrew), referring to the Tree of Jesse.”
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