
L’olio di oliva è uno degli alimenti cardine della dieta mediterranea. Gustoso, sano e da sempre utilizzato dall’uomo. Scopri con noi come conservare l’olio d’oliva!
L’olio di oliva è il condimento per eccellenza della dieta mediterranea, immancabile sulla tavola degli italiani per le sue caratteristiche nutrizionali e salutistiche.
Conservare correttamente l’olio di oliva è quindi essenziale per preservare tutto il suo sapore, mantenendo inalterate le sue caratteristiche.
Non a caso l’olio di oliva è scelto in cucina per le indubbie proprietà salutistiche e per le ottime qualità organolettiche che lo rendono il “condimento” immancabile sulla tavola degli italiani, maggiori consumatori d’olio di oliva al mondo.
I preziosi costituenti dell’olio di oliva sono però molto sensibili alle condizioni ambientali sfavorevoli che possono peggiorarne sensibilmente le qualità organolettiche e avviare il processo di alcuni sgraditi fenomeni come ad esempio l’irrancidimento.
Per questo è davvero importante conservare l’olio di oliva correttamente, custodirlo nel modo più appropriato per evitare che vadano perdute le sue caratteristiche nutrizionali e salutistiche.
L’olio di oliva non ha una vera e propria scadenza ma piuttosto un “termine minimo di conservazione”, cioè un tempo oltre il quale è sconsigliato conservare l’olio per non sciupare i suoi profumi e le sue proprietà.
Il termine preferibile per il consumo di olio di oliva è segnalato sull’etichetta della bottiglia e generalmente è di 12-18 mesi ma può dipendere dalle varie cultivar.
Secondo il Consiglio Oleicolo Internazionale, non si dovrebbero mai superare i 24 mesi.
A seconda che l’olio sia conservato a casa, al ristorante, negli scaffali dei supermercati o durante la fase di stoccaggio, la modalità di conservazione dell’olio di oliva potrebbe variare in base alle specifiche esigenze.
Esistono però delle regole generali per la conservazione dell’olio di oliva da seguire sempre.
Conservare l’olio lontano dalla luce
La qualità dell’olio di oliva potrebbe essere compromessa da un’illuminazione troppo forte. È quindi da evitare l’esposizione diretta al sole o a qualsiasi tipo di illuminazione eccessivamente forte. Per questo motivo è buona prassi imbottigliare l’olio di oliva in un contenitore scuro per proteggerlo dalla luce.
Conservare l’olio lontano dal calore
L’alta temperatura danneggia l’olio di oliva in modo irreversibile per cui mai lasciare la bottiglia vicino a fonti di calore come fornelli o caloriferi.
Conservare lontano da odori impregnanti
Essendo un grasso l’olio ha un “effetto spugna” verso tutte le sostanze volatili. È bene quindi conservarlo lontano da detersivi molto profumati o sostanze con odori molto forti.
Evitare sbalzi termici
Evitare sempre gli sbalzi termici, che incidono negativamente sulla qualità dell’olio. Meglio una temperatura fresca ma senza eccessi.
Non sottoporre a correnti d’aria
Per evitare il pericolo di ossidazione è importante chiudere bene il tappo dopo l’utilizzo, in modo da non lasciare l’olio di oliva a contatto con l’aria.
Per scoprire tutti i segreti sul mondo dell’olio e i migliori modi per conservare l’olio di oliva ti aspettiamo in Toscana a Villa Campestri Olive Oil Resort!
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