
Il Mugello racchiude tra le sue valli luoghi accoglienti e colti, imperdibili e da conoscere per la bellezza della natura e l’importanza storica dei suoi borghi, tra cui Vicchio, la patria del grande Giotto. Tra tutte le immancabili tappe la casa di Giotto a Vicchio è sicuramente uno tra i luoghi più suggestivi per chi ama l’arte e la cultura.
Nel bellissimo colle di Vespignano, all’ombra della chiesa di San Martino, la casa di Giotto a Vicchio si presenta come un’antica costruzione medievale modificata nel corso dei secoli da numerosi interventi che ne hanno arricchito l’aspetto originale.
La Casa di Giotto, oltre al notevole interesse storico, offre al visitatore la possibilità di fruire di un percorso multimediale allestito all’interno del museo.
I primi ambienti del museo, al piano terra, sono dedicati a Giotto: il visitatore può fruire sia di un video sulla figura dell’artista, sia di postazioni multimediali interattive che consentono di delineare un personale percorso di approfondimento.
Il piano superiore è, invece, un laboratorio con due stanze per esposizioni ed eventi e l’interessante stanza dei colori.
Dopo una lunga disputa, gli studiosi hanno decretato che è proprio Vicchio il luogo di nascita di Giotto, nato in una famiglia di contadini e divenuto poi il geniale artista che operò una delle più grandi rivoluzioni figurative della storia con cui influenzò il mondo intero.
Giotto di Bondone nasce quindi a Vicchio nel 1267 ed è allievo della bottega del Cimabue. Attraverso la sua arte rompe con la tradizione bizantina per ricollegarsi a quella romana, recuperando la prospettiva e facendo uso del chiaroscuro.
Verso la fine della sua carriera, ormai famoso, viene nominato sovrintendente del cantiere di Santa Maria del Fiore a Firenze, dove si occuperà del famoso campanile disegnandone la base.
Ancora oggi visitare l’abitazione di Giotto a Vicchio è un’esperienza indimenticabile.
Vicchio e il Mugello sono senza dubbio un angolo luminoso di Toscana, dove le ville Medicee e gli antichi borghi sbocciano senza rompere l’armonia della natura dirompente.
Immersi nell’atmosfera suggestiva delle colline del Mugello, tra i luoghi legati al grande Giotto, sono molti gli artisti che hanno dipinto la fascia appenninica che separa Toscana da Emilia-Romagna, rendendola oggetto di intensi sguardi, da riscoprire in un affascinante viaggio nel tempo e nella storia.
Una montagna, questa del Mugello, capace di asperità quasi alpine, che ritroviamo negli scheggiati profili che John Smith dedicò alla regina d’Inghilterra, nel Valico degli Appennini di Giuseppe De Nittis o nel ritratto che Carlo Böcklin, il figlio di Arnold, riservò proprio a Vicchio.
Il Mugello è sicuramente un territorio tutto da scoprire per la ricchezza della natura del territorio e la varietà del paesaggio.
Un’ampia vallata verde attraversata da un tratto del fiume Sieve, uno dei maggiori affluenti dell’Arno, dove alle zone pianeggianti si alternano tratti collinari ed aree di montagna, intervallati dalle numerose residenze Medicee.
Per la bellezza delle valli e la vicinanza a Firenze anche le zone più interne del Mugello sono piacevoli luoghi di villeggiatura, dove non mancano gli agriturismi, le tipiche case coloniche o le ville-fattoria.
Il paesaggio del Mugello è infatti caratterizzato da numerosi nuclei abitati disseminati tra valli e montagne, dove i castelli dominano gli antichi borghi, come Vicchio, Firenzuola o Scarperia.
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