
A pochi chilometri da Firenze, sulla strada che collega la Toscana con la Romagna, sorge il bellissimo comune di San Godenzo. Ecco 5 motivi per visitare la famosa abbazia di San Godenzo!
Un’antica tradizione vuole che l’abbazia di San Godenzo sia sorta su una piccola chiesa eretta in epoca precedente proprio in onore di San Gaudenzio.
San Gaudenzio, eremita di origine campana, giunse in Toscana tra il V ed il VI secolo ed insieme ad altri tre compagni si stabilì sulle montagne dell’Alpe di San Benedetto.
La tradizione racconta che il giorno della morte del santo, il popolo ed il clero stesso, per ossequiarlo, misero il suo corpo su di un carro trainato dai buoi e lo accompagnarono in un solenne corteo. Si dice che i buoi, scendendo per la mulattiera dell’Alpe, improvvisamente si arrestarono non volendo più muoversi da quel preciso punto. Questo ostinato atteggiamento dei buoi fu interpretato come un importante messaggio ed in quel luogo fu deciso di erigere la piccola chiesa, sulla quale poi, due secoli più tardi, sarebbe sorta l’attuale Abbazia di San Godenzo.
Questo vasto territorio al confine con la Romagna, disteso in parte sulle pendici del monte Falterona, fu per breve tempo il luogo d’asilo politico di un grande poeta costretto all’esilio da Firenze: Dante Alighieri.
Dante infatti, si trovò a passare a San Godenzo fuggendo dai soldati della Repubblica fiorentina.
Fu proprio in quegli anni e durante il passaggio per il crinale di quell’Appennino, che maturò probabilmente l’idea di quella che da lì a poco sarebbe diventata la sua più grande opera letteraria: la Divina Commedia.
1. Il cammino di Dante: Dall’abbazia di San Godenzo si può percorrere la vecchia strada medioevale che, molto probabilmente, fu’ la strada che Dante fece per accedere in Romagna.
2. Scoprire un gioiello dell’architettura romanica: La struttura della chiesa ricorda molto la Basilica di San Miniato al Monte di Firenze. La struttura è tipicamente romanica, formata da tre navate con presbiterio sopraelevato rispetto al pavimento e due rampe di scale laterali alla navata.
3. La bellissima cripta: La bellissima cripta che si apre in fondo alla Chiesa, ed alla quale si accede scendendo un gradino, ricorda fortemente la disposizione architettonica di San Miniato.
4. Rivivere la storia: Nel 1302, all’interno dell’abbazia di San Godenzo, si svolse un celebre incontro tra esuli fiorentini a cui partecipò anche Dante Alighieri.
5. Mosaico dantesco: Nel Novecento l’Abbazia è stata arricchita di molte opere tra cui il grande mosaico dantesco nella calotta dell’abside raffigurante l’“Incoronazione della Vergine Maria”.
L’abbazia di San Godenzo è inoltre circondata da bellissime foreste che offrono meraviglie in ogni stagione. Lo stesso Dante dalla Fortezza dello Specchio, presidio armato dei Guidi, si inoltrò nella foresta che costeggia il torrente di San Godenzo dirigendosi verso la Romagna.
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