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La cioccolata fiorentina, un segreto di Stato!

La storia della cioccolata fiorentina con Villa Campestri

Firenze è una città famosa in tutto il mondo per i suoi musei e le incredibili opere d’arte in essi custodite. Ma non solo l’arte, infatti, la cucina Toscana è altrettanto famosa e non tutti sanno che per moltissimi anni era la cioccolata fiorentina l’alimento più ricercato.

Incredibile ma vero per anni la ricetta della cioccolata fiorentina è stata custodita così gelosamente da diventare segreto di Stato!

L’arrivo della cioccolata a Firenze

Firenze è conosciuta per i pittori e gli scultori di fama mondiale ma anche per gli esploratori, basti pensare a Giovanni da Verrazzano che da Greve in Chianti arrivò fino a New York.

Per scoprire la storia della cioccolata a Firenze bisogna scomodare esploratori, reggenti e pirati!

Francesco Carletti, un esploratore fiorentino

Quando si parla di Firenzesi parla sempre di grandi nomi, come Michelangelo o Botticelli, ma in questo l’arrivo del cioccolato lo si deve ad un mercante fiorentino poco noto, Francesco Carletti.

Proveniente da una famiglia di mercanti, Francesco fu il primo cittadino privato a circumnavigare il globo senza una propria flotta, ovvero cambiando più navi a seconda di dove si trovava.

Francesco dopo aver visitato Capo Verde, le Indie Occidentali, il Giappone, la Cina, l’India e l’Europa ed aver accumulato ricchezze ed esperienze fece ritorno a Firenze povero.

Sulla via del ritorno i pirati olandesi assalirono la nave dove si trovava e lui perse tutte le sue fortune.

L’arrivo del cacao a Firenze

Nel 1606, grazie al sostegno della famiglia Medici, Francesco poté rientrare a Firenze il quale per sdebitarsi fece dono alla famiglia Medici di tutte le sue conoscenze.

Come testimoniò Francesco Redi, celebre studioso del Seicento e cortigiano di Firenze:

“Uno de’ primi, che portassero in Europa le notizie del cioccolatte, fu Francesco di Antonio Carletti Fiorentino”.

La famiglia Medici che si era sempre contraddistinta per l’amore culinario riuscì a fare propria questa scoperta e addirittura a creare un tipo di cioccolata ricercata per tutta l’Europa!

L’ingrediente segreto: il gelsomino di Goa

L’elemento segreto della cioccolata fiorentina era il gelsomino!

Cosimo III de’Medici aveva ricevuto in dono dal Re del Portogallo nel 1668 un gelsomino profumatissimo proveniente dalla costa di Goa.

Unire queste due rare ed esotiche scoperte portarono Cosimo III e Francesco Redi alla creazione della cioccolata fiorentina.

La ricetta della cioccolata fiorentina

In una scatola pregiata venivano uniti i due preziosi elementi: il cacao e il gelsomino.

I fiori di gelsomino freschi venivano fatti stare a contatto dentro una scatola con il cacao per 24 ore e poi cambiati con altri fiori freschi di gelsomino per 10/12 volte, così facendo il cioccolato prendeva un profumo unico, inconfondibile e inimitabile da altri cioccolatieri.

Una lavorazione a freddo per realizzare quindi praline dall’aroma sublime!

Cosimo III custodiva così gelosamente la sua ricetta che non ne fece permesso di trascrizione, proprio come un segreto di Stato si poteva tramandare solo oralmente!

Per il gelsomino fece costruire nella sua amata Villa di Castello una serra esclusiva, ed ora il gelsomino di Goa è conosciuto come gelsomino di Cosimo III.

Venite a Villa Campestri a scoprire altri segreti toscani

A Villa Campestri, a due passi da Firenze, ma immersi nella natura di aspettiamo per accogliervi nella scoperte delle bellissime storie fiorentine, dalla cioccolata all’arte! Ti aspettiamo!

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